Firenze, 10 luglio 2010 – Proseguono i lavori di manutenzione del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina sul Marina a Calenzano. Gli interventi riguardano in particolare il tratto del torrente compreso tra via Garibaldi e la passerella delle Bartoline, dove il Consorzio sta restaurando e consolidando i vecchi muri di sostegno degli argini. In questo tratto, nel corso dei recenti lavori di adeguamento della traversa del Serrone, erano stati ingrossati tutti i rilevati arginali sulla riva sinistra, dalla cassa di espansione La Gora fino al ponte sulla Barberinese ma, per motivi economici, non era stato possibile procedere al consolidamento delle pre-esistenti strutture murarie che vengono ora completate. Il progetto elaborato dal Consorzio di Bonifica interessa sia il Marina che il Marinella di Legri (tra l’immissione nel Marina e la frazione di Signorina) e prevede sia interventi di taglio della vegetazione, sia opere civili, in particolare tra Sant’Angelo e Carraia. Obbiettivo dell’intervento è migliorare la funzionalità e la sicurezza dei due torrenti, eliminando le piante e gli arbusti “cadenti” o ritenuti pericolosi per la sicurezza idraulica del fiume e per l’incolumità dei cittadini, oltre che rafforzando gli argini. Proprio in queste settimane sono in corso i cantieri sul torrente Marina. Qui, nel tratto compreso tra la Chiusa e Carraia, i tecnici e gli operai del Consorzio stanno procedendo all’abbattimento e alla potatura di alcune alberature, ma anche a una serie di interventi per regolarizzare, ripristinare e rifare gli argini in muratura, rovinati soprattutto sulla sponda sinistra, da Sant’Angelo proseguendo verso monte per circa 1.200 metri. Gli interventi su Marina e Marinella costeranno in totale 70mila euro e sono interamente a carico del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina. «Anche nei mesi meno critici per la sicurezza idrogeologica del territorio – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina, Marco Bottino – il Consorzio prosegue il proprio lavoro che, in questo caso, interessa proprio uno dei corsi d’acqua più critici della Piana fiorentina».