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CdB Area Fiorentina, lo Zambra a monte del ponte Fs

Torrente Zambra: la replica del Consorzio di Bonifica Area Fiorentina

Il punto sulle condizioni del corso d'acqua di Sesto Fiorentino

Firenze, 19 luglio 2009 - In merito a quanto apparso sui principali quotidiani locali domenica 11 luglio, il Direttore del Consorzio di Bonifica Area Fiorentina, Ing. Iacopo Manetti, precisa quanto segue: «Nessuna segnalazione è arrivata in merito alle questioni riportate dalla stampa sul Torrente Zambra da parte di consorziati o cittadini. Il Consiorzio ha quindi appreso dagli articoli apparsi su alcuni quotidiani». Il 28 maggio, l’Urp del Comune di Sesto Fiorentino ha fatto pervenire al Consorzio, attraverso l’ufficio atti deliberativi, la segnalazione di un cittadino sulla presenza di materiale residuale dello sfalcio nell’alveo dello Zambra, gli interventi di sfalcio meccanizzato eseguiti dal Consorzio il 19 maggio avevano infatti determinato la caduta in alveo di una parte del materiale trinciato. Il materiale vegetale, finemente tritato, è poi defluito alle prime piogge, come usualmente avviene risolvendo così il problema lamentato. Successivamente l’ufficio atti deliberativi del Comune di Sesto Fiorentino ha chiesto notizie sulla pulizia dell’alveo in ordine alla difficoltà di scorrimento delle portate di magra dovuta anche alla presenza di accumuli di detriti. Nello specifico, il Consorzio ha fatto presente che per effettuare la manutenzione richiesta, ovvero l’asportazione dei sedimenti al di sotto del Ponte di via Donizetti e dell’adiacente ponte ferroviario occorreva uno specifico progetto, in quanto la presenza di due ponti affiancati e la mancanza di una viabilità di servizio e di accessi all’alveo rendono il lavoro particolarmente difficile e costoso, obbligando a fare ricorso ad attrezzature non usuali. Per quanto riguarda il Consorzio, anche in seguito al sopralluogo effettuato dai nostri tecnici (vedi foto allegate) risulta che gli accumuli di detriti sono di scarsa entità e che non costituiscono alcun pericolo per il regolare deflusso dell’acqua: quindi non è necessaria la loro rimozione. Il brusco allargamento di sezione che si genera sotto i due ponti e la interruzione della canaletta di magra in cemento armato presente in alveo a monte favoriscono infatti una naturale sedimentazione che è comunque monitorata e sotto controllo. Questi corsi d’acqua a regime fortemente torrentizio hanno una loro dinamica naturale di trasporto solido con la quale è necessario saper convivere. Le problematiche lamentate, quali cattivi odri, presenza di zanzare etc, sono tutti aspetti negativi ma che hanno altre origini e che non dipendono certo dalla presenza di un po’ di sedimento sotto i ponti. Teniamo infine a chiarire che questo Consorzio non ha alcuna competenza in materia di scarichi, avendo il solo potere di segnalarli alle autorità competenti se irregolari o non autorizzati. Fra l’altro, da un recente sopralluogo, sembra che il problema dello sversamento sia risolto. Le condizioni “estetiche” dello Zambra, infine, sono quelle tipiche dei corsi d’acqua “inglobati” dall’urbanizzazione degli anni 60/70, con ampi tratti in cemento, che rendono difficile, se non impossibile, una manutenzione paragonabile a quella di altri corsi più “naturali”.