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Casa della Memoria: cinque nuovi ingressi nell’associazione

Quasimodo, Tognazzi, Garibaldi, Baracca e don Verità entrano nella rete

L’Associazione Nazionale Case della Memoria annuncia l’ingresso, all’interno della propria rete, di cinque nuove realtà: una in Toscana, due in Emilia Romagna, una nel Lazio e una in Sicilia. Per la prima volta, la rete accoglie in colpo solo cinque nuove realtà. Si tratta della Villa Giannini Tinti-Villa Garibaldi a Castelfiorentino (FI), dove l’8 agosto 1867 pernottò il Generale Giuseppe Garibaldi durante la sua visita a Castelfiorentino, mentre stava cercando di raccogliere adesioni in Toscana in vista dell’imminente campagna militare contro lo Stato Pontificio. Tra i nuovi ingressi ecco anche la Casa Ugo Tognazzi di Velletri (RM), per tutti “Casa vecchia”, un luogo in cui si è svolta la vita professionale e privata di uno dei mostri sacri del cinema italiano. 

E poi, a Modigliana (FC), la Casa Museo don Giovanni Verità, in cui visse il sacerdote divenuto famoso per aver offerto dal 21 al 23 agosto 1849 un rifugio sicuro a Giuseppe Garibaldi, e il Museo Casa Francesco Baracca a Lugo (RA), casa natale di uno dei pionieri dell'aviazione italiana, oggi museo dedicato. La Figura di Francesco Baracca è legata ad altri due personaggi di spicco le cui case fanno parte del circuito nazionale: Enzo Ferrari e Giovanni Pascoli. Il cavallino rampante, simbolo della scuderia Ferrari, era infatti l’emblema personale di Francesco Baracca che a sua volta lo aveva “preso in prestito” dallo stemma araldico della scuola di cavalleria del 2° Reggimento “Piemonte Reale” fondato nel 1692 dal Duca di Savoia, da lui frequentata dal 1909 al 1910. All’origine della scelta di Enzo Ferrari, oltre ammirazione per la figura di Baracca, vi sarebbe anche l’amore per la poesia di Giovanni Pascoli. Infine, la Casa Natale di Salvatore Quasimodo a Modica (RG), con il suo bagaglio di arte, suggestione e memoria: qui il Premio Nobel per la letteratura nacque il 20 agosto del 1901.

«Siamo davvero soddisfatti per l’ingresso di queste nuove case – commentano Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. È la prima volta che in una sola riunione del Consiglio Direttivo ben cinque case entrano a far parte dell’Associazione, dopo aver ricevuto il vaglio e il parere positivo del Comitato Scientifico. Vogliamo ringraziare per la loro preziosa collaborazione, Paola Pescerelli Lagorio di Casa Bendandi (Faenza), Coordinatrice delle Case della Memoria in Emilia Romagna per l’ingresso delle Case Museo Baracca e Don Giovanni Verità, la consulente onoraria Francesca Allegri per l’ingresso di Villa Garibaldi e Giuseppe Iacono del Castello di Donnafugata (Ragusa), coordinatore delle Case della Memoria in Sicilia, per la casa di Quasimodo. In questi anni la nostra rete ha avuto uno straordinario sviluppo, ma è bello poter annunciare un numero di nuovi ingressi così consistente. Crediamo che sia un ottimo risultato anche per il lavoro di promozione delle Case della nostra rete portato avanti fino ad oggi anche grazie all’impegno dei Coordinatori Regionali e dei Consulenti Onorari». 

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