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Sui passi dello Csárdás, il ballo ungherese patrimonio immateriale dell’umanità

Appuntamento con Dóra Fruzsina per il ciclo “I Mercoledì al Caffè”

Firenze, 29 ottobre 2019 – Un appuntamento dedicato alla danza tradizionale più famosa dell’Ungheria, patrimonio immateriale Unesco. È dedicato a “Csárdás – il ballo ungherese come patrimonio immateriale dell’umanità” l’incontro in programma domani, mercoledì 30 ottobre (ore 17) al Caffè Astra al Duomo di Firenze (via de’ Cerretani 56r), per il ciclo di incontri culturali “I Mercoledì al Caffè”.

Realizzato a cura dell’Associazione Culturale Italo-Ungherese della Toscana e con il contributo del Governo Ungherese, l’incontro vedrà Dóra Fruzsina parlare del più famoso ballo tradizionale ungherese, il cosiddetto csárdás. Il ballo è inserito nell’elenco rappresentativo del patrimonio immateriale dell’Unesco insieme al verbunk, l’altra famosa danza popolare di fine Ottocento. 

Non solo la danza ma anche la musica tradizionale ha avuto questo riconoscimento. Il gruppo musicale composto da tre strumenti, violino, viola e contrabbasso, è diffuso nel bacino dei Carpazi e rappresenta un suono unico che durante i secoli si è sviluppato diversamente in ogni regione, conservando comunque un leggero riferimento musicale barocco da cui deriva.

Grazie a un movimento sociale-culturale degli anni Settanta il csárdás, il verbunk e la musica tradizionale sono ancora molto vivi nelle piccole e grandi città dell’Ungheria dove centinaia di giovani lo ballano in occasione delle feste con musica dal vivo. Il metodo “Táncház” da 2011 è inserito nella lista delle buone pratiche dell’Unesco.

 «Il ballo tradizionale ha sempre fatto parte della mia vita – spiega Dóra Fruzsina -. Per conoscere meglio il contesto culturale dei balli mi sono iscritta all’Università alla facoltà di Etnografia e da dieci anni lavoro nella Casa delle Tradizioni (Hagyományok Háza) a Budapest dove organizzo corsi, gare ed eventi legati al ballo. Ho insegnato nel gruppo di danza Bartók e sono stata una ballerina del gruppo per vent'anni».

Il programma prosegue a novembre con quattro appuntamenti. Si parte mercoledì 6 con “Una vita da fiaba”, incontro con l’illustratrice Maja Dusíková, per proseguire il 13 con “Leonardo e la Cava di Giotto”, presentazione del libro di Carlo e Paola Canepari. Mercoledì 20sarà la volta di “I veleni dell’espatrio. Due racconti di Zsofia Ban”, incontro a cura di Claudia Tatasciore e dell'Associazione Culturale Italo-Ungherese della Toscana con i festeggiamenti del 20° compleanno dell’Associazione. Infine, il 27, ecco “I sentieri di Sissi”, presentazione del libro di Valerio Vitantoni alla presenza dell'autore.

Il ciclo di incontri culturali è promosso dalla Fondazione Romualdo Del Bianco e dal Centro Studi e Incontri Internazionali in collaborazione con il Centro Congressi al Duomo e le Associazioni culturali della città nell’ambito del Movimento Life Beyond Tourism® per contribuire a una migliore conoscenza delle culture diverse. Per maggiori informazioni sul Movimento Life Beyond Tourism e iscrizione al medesimo: info@lifebeyondtourism.org

Durante “I Mercoledì al Caffè” viene servito un aperitivo a buffet al costo speciale di 5 euro. Per l'occasione, al Caffè Astra, Alessio propone la schiacciata con l'uva, tipica del periodo. Per presentare un libro, condividere le letture preferite con gli amici, presentare un progetto creativo o un artista, raccontare i propri viaggi o far conoscere le tradizioni del proprio paese, si possono inviare le proposte a library@fondazione-delbianco.org.

Info: www.lifebeyondtourism.org/it/events/i-mercoledi-al-caffe/

Sui passi dello Csárdás, il ballo ungherese patrimonio immateriale dell’umanità