Al Giunti Odeon di Firenze il 18 aprile si celebra Leonardo da Vinci
L’iniziativa è organizzata dal Museo Leonardo da Vinci, insieme a Teknoart
Firenze, 17 aprile 2026 – Musei internazionali, artisti e ospiti d’eccezione a Firenze per celebrare l’eredità di Leonardo da Vinci. Sabato 18 aprile (dalle 16 alle 18) è in programma un incontro, a ingresso libero, con musei internazionali, artisti e ospiti d’eccezione nel segno dell’uomo che ha unito arte, scienza e immaginazione aprendo nuove strade al futuro.
Un pomeriggio, presso Giunti Odeon, dedicato alla sua visione, curiosità instancabile e capacità di guardare il mondo sempre un passo più avanti. A organizzare l’iniziativa è il Museo Leonardo da Vinci di Firenze (in via del Castellaccio 1r) insieme a Teknoart.
«Iniziative come questa sono un momento di incontro e confronto importante su quello che ha rappresentato e rappresenta tutt’oggi il Genio – dichiara Gabriele Niccolai, direttore del museo -. Invitiamo tutti a partecipare numerosi per non perdere l’occasione di assistere dal vivo (e gratuitamente) all’esibizione di artisti di fama internazionale».
All’incontro del 18 aprile sono attesi diversi ospiti. A partire dalla violinista Beatrice Bianchi alla soprano Eunbee Seong, dal pianista Hwihyun Ryu al tenore Namgoong Su. Beatrice, ha vinto primi premi in numerosi concorsi violinistici. Oltre all’attività concertistica con gruppi da camera dal duo al quartetto, dal 1993 ha collaborato con le più prestigiose orchestre sinfoniche italiane, tra cui anche il Maggio Musicale Fiorentino e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo. L’artista, che è stata anche primo violino per i tour di Sting e David Bowie, ha, inoltre, inciso come solista per importanti case discografiche. Il suo repertorio concertistico spazia dal primo Seicento, con strumenti originali, fino alla musica contemporanea, passando anche dal jazz e rock. È attualmente docente di violino presso il Conservatorio Cilea di Reggio Calabria. Eunbee Seong, nata in Corea del Sud, ha iniziato gli studi di canto all’Università Han-Yang (Seul), sotto la guida del soprano Jungwon Park, laureandosi nel 2012. Nel 2015 si è trasferita in Italia per frequentare i corsi di biennio presso il conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, sotto la guida di Donatella Debolini. Dopo essersi laureata nel 2018, ha debuttato nel ruolo di Violetta (“La Traviata”) in Corea e a seguire nel ruolo di Gilda (“Rigoletto”) all’Opera Festival di Rapallo 2018. Il 18 aprile è attesa anche l’esibizione del pianista Hwihyun Ryu. Laureatosi in pianoforte presso la Sangmyung University a Seoul in Corea del Sud, tra le altre cose ha preso parte alla Masterclass Amalfi Coast, esibendosi nel concerto finale. Attualmente studia presso il conservatorio di musica “Luigi Cherubini” di Firenze.
Infine, il tenore Su Namgoong ha una laurea triennale all’Università di Sejong a Seoul Corea del Sud e attualmente frequenta l’ultimo anno di Conservatorio Musica di Perugia.
Il Museo Leonardo da Vinci Firenze
Tutto ha origine intorno al 1960, quando Carlo Niccolai decise di trasformare il suo laboratorio di oggetti per gli accessori dell’alta moda italiana in una fucina dove riproduceva macchine di Leonardo di alto livello di artigianato. Un po’ per passione, un po’ per provare una nuova avventura, Carlo diede inizio a una vera e propria collezione di macchine, funzionanti, di Leonardo da Vinci.
Dopo aver acquistato e letto alcune pagine dei Codici di Leonardo, iniziò a replicare i progetti in scala più larga, addirittura a grandezza naturale. Grazie all’intraprendenza del figlio Gabriele ottenne quindi l’apporto di studiosi capaci di leggere e decifrare gli appunti che Leonardo scriveva di fianco ai modelli nei Codici, affinando i suoi modelli e scoprendo meccanismi che, fino alla concreta riproduzione delle opere, non erano mai stati chiariti.
Ne nacque una collezione, affinata dagli apporti accademici di eminenti studiosi, grazie alla quale Carlo e Gabriele intrapresero anche la strada dell’organizzazione di eventi culturali legati al nome di Leonardo. Iniziarono così a farsi conoscere a musei, istituzioni e privati che avessero voglia di possedere, seppur per il tempo necessario all’evento, un pezzo della mente di Leonardo.
Un’esperienza che è sfociata nella costituzione del museo fiorentino dedicato a Leonardo e che si proietta nel futuro grazie al contributo della terza generazione della famiglia con Leonardo Niccolai.
Al Giunti Odeon di Firenze il 18 aprile si celebra Leonardo da Vinci