Villa Guardini, l’Associazione Nazionale Case della Memoria chiede tutela
«Domandiamo alle istituzioni di attivarsi perché possa diventare una casa museo»
3 giugno 2026 - «L’Associazione Nazionale Case della Memoria invita il Comune di Isola Vicentina a farsi parte attiva nei confronti delle Soprintendenze e delle autorità regionali e nazionali per salvaguardare la memoria spirituale e materiale di Romano Guardini, grande filosofo e teologo del Novecento, maestro di Joseph Ratzinger e tra i principali pensatori di riferimento dell’allora futuro Pontefice Benedetto XVI; con la sua teoria degli opposti è stato pure riferimento per Papa Francesco e ora per Papa Leone circa l’uso della potenza da parte dell’uomo».
È l’appello lanciato dalla rete nazionale che mette in rete 125 case museo in tutta Italia a seguito della visita del presidente della stessa Associazione Nazionale Case della Memoria, Adriano Rigoli, a Isola Vicentina, ai luoghi dedicati alla memoria di Romano Guardini, la cui famiglia era originaria del territorio e dove ancora oggi si trova la storica villa di famiglia. Nel corso della visita Rigoli ha incontrato la professoressa Giuliana Fabris, studiosa di Romano Guardini, coordinatrice scientifica del Centro Studi Romano Guardini istituito nel 2009 dal Comune di Isola Vicentina, alcuni componenti dell’associazione culturale Romano Guardini e l’assessore alla cultura del Comune di Isola Vicentina, dr. Devis Zamberlan.
Il Centro Studi Romano Guardini è un polo culturale e scientifico volto all’analisi, alla catalogazione e alla diffusione delle opere di uno dei massimi pensatori del Novecento. Attraverso una solida rete di collaborazioni accademico-ecclesiali che unisce università italiane e tedesche, diocesi e istituti di scienze religiose, l'ente valorizza una produzione intellettuale che ha anticipato i grandi nodi della contemporaneità: dal rapporto uomo-natura alla pedagogia e alla filosofia della religione. Il Centro Studi si adopera per promuovere la ricerca con il fine di declinare la “visione del mondo” (Weltanschauung) guardiniana sulle sfide etiche ed educative odierne; creare ponti culturali e favorire il dialogo e la cooperazione internazionale, in particolare sull’asse italo-tedesco; organizzare convegni e laboratori aperti alla cittadinanza e alle scuole per tradurre concetti complessi in strumenti di crescita sociale.
«Il tema è il futuro di Villa Guardini, appartenuta alla famiglia Guardini fino alla morte dell’ultimo discendente, Giuliano Guardini. Giuliano Guardini, infatti, moriva nel 2021 senza lasciare eredi legittimari e nominava per testamento, quali suoi eredi, persone di sua fiducia ed estranee alla famiglia; il testamento comprende anche importanti legati in favore di soggetti ed Enti privati: per far fronte all’onere testamentario relativo a tali legati, l’ultimo discendente della famiglia richiede espressamente che gli eredi procedano, nella misura necessaria, alla vendita dei beni di cui al compendio», spiega Adriano Rigoli.
«La villa rappresenta un patrimonio culturale e spirituale di valore internazionale – prosegue –. In quei luoghi Romano Guardini ha elaborato una parte fondamentale del suo pensiero filosofico e teologico. Salvaguardare la villa, la biblioteca, l’archivio e il parco significa preservare una memoria viva che appartiene non solo a Isola Vicentina, ma all’intera cultura europea. Per questo chiediamo alle istituzioni locali, regionali e nazionali di attivarsi affinché Villa Guardini possa diventare una casa museo della memoria aperta al pubblico, evitando dispersioni e possibili speculazioni».
La villa custodisce intatta la memoria materiale della famiglia Guardini: gli ambienti in cui Romano Guardini soggiornò, la biblioteca, l’archivio e il grande parco che accompagnò la nascita di gran parte delle sue opere. Sebbene la famiglia si fosse trasferita in Germania quando Guardini aveva appena un anno, il filosofo tornò ogni anno a Isola Vicentina, riconoscendo in quei luoghi una fonte essenziale della propria ispirazione. Il Comune di Isola Vicentina riconobbe questo legame conferendogli il 12 ottobre 1963 la cittadinanza onoraria e il premio “Communitas Insularum”. Per ricordare questo rapporto, l’Associazione Romano Guardini ha promosso un itinerario dedicato ai luoghi guardiniani di Isola Vicentina, accompagnato dalla guida “Sui passi di Romano Guardini. L’uomo attraverso i suoi luoghi”, pubblicata dal Comune e dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Santa Maria di Monte Berico” (ex).
Romano Guardini frequentò la villa dal 1925 al 1968 durante i suoi soggiorni primaverili e autunnali. Nel discorso pronunciato in occasione della cittadinanza onoraria scrisse: «Pressoché tutti i miei pensieri sono difatti nati e maturati qui sotto i nostri alberi in Isola. Sotto di essi io ho girovagato riflettendo; poi io ho utilizzato quanto raccolto alla scrivania e messo per iscritto, per uscire ancora e ulteriormente meditare». E ancora: «Talvolta inoltrarsi sotto i begli alberi rende per un attimo interamente felici. Un albero è una cosa primordiale; pieno di mistero e nel tempo stesso si attesta come una realtà sicura. E con quale forza quest'attestazione si compie in forme sempre nuove! Quasi tutte le lezioni che poi hanno preso forma di libri, sono nate qui. Però non m'è mai riuscito d'avere la sensazione che tutto appartenga a noi e quindi anche a me. È stata sempre e soltanto un permesso di starvi dentro. (Al pari che davanti alla bella casa, così meravigliosamente equilibrata)».
Associazione Nazionale Case della Memoria
L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete 125 case museo in 16 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Abitazioni legate a tanti personaggi della cultura italiana: Giotto, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli d’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Giorgio e Isa de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori e Elena Berruti, Indro Montanelli, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti, Robert Hawthorn Kitson con Frank William Brangwyn e Daphne Phelps, Gabriele D’Annunzio (il Vittoriale degli Italiani), Papa Clemente XII, Giacinto Scelsi, Giulio Turci, Filadelfo e Nera Simi, Secondo Casadei, Carlo Levi, Domenico Aiello e Michele Tedesco, Marino Moretti, Augusto e Anna Maria Radicati, Carlo Mattioli, Michelangelo Buonarroti, Sofia ed Emanuele Cacherano di Bricherasio, Michele De Napoli, Aurelio Saffi, Giuseppe Garibaldi, Francesco Baracca, Giovanni Verità, Ugo Tognazzi, Salvatore Quasimodo, Cosimo Della Ducata, Tullio Vietri, Galileo Galilei, Giovanni Michelucci, Rosario Livatino, Tonino Guerra, Giuseppe Puglisi, Giuseppe Berto, Vittorio Mazzucconi, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Papa Pio X, Quinto Martini, Mario Bertozzi, Lorenzo Campeggi, Gaspare Spontini, Fosco Maraini, Renzo Savini, Paolo Liverani, Suor Rosa Roccuzzo, Giuseppe Diotti, Franco e Lidia Luciani, Mario Coppetti, Francesco Arata, Raffaello Piraino, Carlo Maria Martini, Francesco Petrarca, Luigi Mallé, Vincenzo Florio, Domenico Mondo, Gino Augusti, Laura Towne Merrick, Gino Covili, Angelo Morbelli, Ugo da Como, Luciano Vistosi, Guerrino Tramonti, Giuseppe Pascucci, Ugo Guidi, Cosmo de Horatiis, Elisa Springer, Italo Bolano, Papa Luciani, Grazia Deledda, Torre degli Oselletti, Villa Brandi, Rocca Senese, e con Fondazione Tito Schipa, Casa Thule di Tommaso Romano, lo Studio d'Artista di Vincenzo Balena, Casa museo "Poesia" del pittore Vittorio Sodo, Casa museo Leo Amici, Casa Gian Franco Morini "Il Giardino dell'Arte", il Cimitero di Porta a Pinti (cosiddetto Cimitero degli Inglesi), il Cimitero degli Allori a Firenze.
L’Associazione Nazionale Case della Memoria è in Italia l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale, partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia ed è “istituzione cooperante" del Programma UNESCO "Memory of the World" (sottocomitato Educazione e Ricerca). Info: www.casedellamemoria.it
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