Notizia

Ciclovia dell’Arno, Pedal’Arno accende i riflettori sull’infrastruttura green

Un viaggio lento su due ruote, da Stia a Pisa, seguendo il corso del fiume toscano

9 giugno 2026 – Anche Anbi Toscana, insieme ai Consorzi di Bonifica Alto, Medio e Basso Valdarno partecipa al viaggio su due ruote nel cuore della Toscana, seguendo il corso del fiume Arno da Stia a Marina di Pisa, per accendere i riflettori sulla Ciclovia dell’Arno.

Dal 10 al 14 giugno arriva infatti Pedal’Arno,evento a cura del Coordinamento Fiab Toscana che dà seguito alle numerose iniziative di Fiab per la progettazione, realizzazione e promozione della Ciclovia dell’Arno, a partire dal primo tracciamento nel 2012 e la prima ciclostaffetta nel 2008.La Ciclopista dell’Arno e il Sentiero della Bonifica sono parte integrante della Ciclovia del Sole Bicitalia 1 e EuroVelo 7 - la Ciclovia internazionale di ECF da Capo Nord a Malta.

L’evento, lungo un itinerario ciclabile di oltre 250 km in via di completamento che inizia nel Parco delle Foreste casentinesi e si conclude nel Parco di Migliarino e San Rossore, si tiene con il patrocinio e il contributo di Regione Toscana e Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale; sono enti patrocinatori Città metropolitana di Firenze, Provincia di Arezzo, Provincia di Pisa, Anbi Toscana e i tre Consorzi di Bonifica che insistono lungo il corso del fiume, Alto, Medio e Basso Valdarno.

«Riunire l’intero corso dell'Arno sotto un’unica pedalata ha un profondo valore politico e istituzionale - commenta Paolo Masetti, presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e di Anbi Toscana -.  Sostenere Pedal’Arno significa in primis sottolineare l’esigenza di completare la Ciclovia dell’Arno, fondamentale infrastruttura di mobilità dolce e sostenibilità oltre che straordinaria scommessa turistica. Significa anche riaffermare un principio cardine dei nostri Contratti di Fiume: la sicurezza idraulica e la tutela ambientale sono inscindibili dalla valorizzazione e vivibilità delle sponde. Il nostro lavoro quotidiano di prevenzione e gestione del rischio idrogeologico trova quindi una sponda naturale in iniziative come questa; un fiume presidiato, vissuto e amato dalle comunità è per definizione un fiume più sicuro e più protetto dalle ferite dell'abbandono e dell'inquinamento. Un evento che testimonia anche la solidità di un percorso comune: fare rete, unendo forze e competenze, è la strategia più efficace per valorizzare l’Arno e preservare, con lungimiranza, un patrimonio di inestimabile valore per le generazioni presenti e future».

«Il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno accompagnerà i ciclisti lungo il percorso, raccontando gli interventi e le attività realizzati dall’Ente per incrementare la sicurezza idraulica del fiume - dichiara Serena Stefani presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno e vicepresidente di Anbi Toscana -. Saranno inoltre promossi momenti di incontro e approfondimento dedicati alla valorizzazione delle eccellenze del territorio e al ruolo degli stakeholder che partecipano ai Contratti di Fiume Casentino H2O, Abbraccio d’Arno e Acque d’Arno. Per il Consorzio, la partecipazione di cittadini, associazioni e realtà locali impegnate nell’osservazione, nella tutela e nella rivitalizzazione del principale corso d’acqua del territorio rappresenta un elemento strategico. L’Arno diventa così non solo un’infrastruttura naturale fondamentale per la sicurezza idraulica, ma anche un luogo di incontro, identità e sviluppo per le comunità che vivono sulle sue rive. Un fiume più curato, conosciuto e vissuto è infatti anche un fiume più sicuro».

«Una bellissima iniziativa che sosteniamo perché riteniamo che valorizzi anche il lavoro quotidiano svolto dal nostro Consorzio per la tutela idraulica, gestione delle risorse idriche e del paesaggio - afferma Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno -.Pedal’Arno ci permette proprio di porre l’accento sul valore strategico rappresentato dalla Ciclovia dell’Arno, capace di coniugare mobilità sostenibile e sviluppo turistico, valorizzando l’ambiente e le attività potenziali da poter fare. I corsi d’acqua, infatti, non solo dei luoghi da attenzionare ma anche di fruizione per gli amanti di un turismo “lento”».

 

Gli obiettivi dell’iniziativa

Il cicloviaggio sarà l’occasione per monitorare lo stato di completamento della ciclovia, segnalare i punti critici e l’eventuale presenza di rifiuti lungo l’asta fluviale. Obiettivo di Pedal’Arno, è infatti richiamare l'attenzione su quattro aspetti principali della Ciclovia. Il primo è “completamento e rete”, per sollecitare le amministrazioni ad ultimare l'infrastruttura, rendendola una "dorsale" continua che connetta efficacemente i centri urbani e le aree interne.

E poi “cultura della mobilità”, promuovendo la bicicletta come scelta quotidiana e turistica, incentivando uno stile di vita attivo e un approccio "lento" alla scoperta del paesaggio; “sviluppo socio-economico”, per valorizzare il patrimonio locale e rafforzare le sinergie tra pubblico e privato per generare nuove opportunità economiche legate all'indotto cicloturistico; “monitoraggio e manutenzione” così da garantire la fruibilità e segnalare criticità come interruzioni, frane, erosioni, rifiuti, sversamenti.

In quest’ottica, la ciclovia dell’Arno rappresenta quindi un’infrastruttura legata al fiume, un sistema integrato che, senza stravolgere l’ecosistema spondale, ne permette una visione unitaria e costituisce un punto di osservazione strategico per la sua salvaguardia. I ciclisti e i pedoni che percorrono questa infrastruttura possono essere utili “sentinelle” per il rilevamento delle situazioni critiche che possono minacciare l’ecosistema, quali frane, erosioni, sversamenti, inquinamento, discariche di rifiuti, ecc., contribuendo così alla salvaguardia del fiume e del mare, dove confluiscono tutte le plastiche disperse.

Un obiettivo in linea con quello dei “contratti di fiume”, promossi da Anbi, Consorzi di bonifica e Autorità di bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, in cui è sviluppata una visione integrata di tutte le problematiche e le opportunità legate al fiume. In particolare ne il “Patto per l’Arno”, che si pone come obiettivi un fiume pulito, sicuro e valorizzato, a cui possono contribuire tutti i portatori di interesse, incluse le associazioni e i singoli gruppi di cittadini.

 

I quattro incontri pubblici

Il percorso, diviso in quattro tappe da 60/70 chilometri, sarà scandito da altrettanti incontri istituzionali sul tema “La ciclovia dell’Arno. Rilevanza e aspettative”. Gli appuntamenti, moderati da Alberto Paggetti coordinatore Fiab Toscana.  

Il primo si terrà il 10 giugno (ore 17.30) nella Sala conferenze del Castello del Palagio Fiorentino a Pratovecchio-Stia. Vi parteciperanno Nicola Niccolai presidente Fiab Arezzo; Luca Santini sindaco di Pratovecchio Stia; Emanuele Ceccherini presidente dell’Unione dei Comuni montani del Casentino; Serena Stefani presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno; Angelo Fedi consigliere nazionale Fiab delegato al cicloturismo su “L’importanza del cicloturismo e la cassetta degli attrezzi Fiab”.

Si prosegue con l’incontro aretino ospitato giovedì 11 giugno (ore 16.30) nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo. Interverranno Nicola Niccolai presidente Fiab Arezzo; Alessandro Polcri presidente della Provincia di Arezzo; Serena Stefani presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno; Emanuele Ceccherini presidente dell’Unione dei Comuni montani del Casentino; Angelo Fedi consigliere nazionale Fiab delegato al cicloturismo su “L’importanza del cicloturismo e la cassetta degli attrezzi Fiab”.

Appuntamento quindi a Firenze, sabato 13 giugno (ore 11.45),nella Sala consiliare Q4 “Tosca Bucarelli” a Villa Vogel con Lorenzo Sorace presidente Fiab Firenze; Filippo Boni assessore alla mobilità della Regione Toscana; Alessandra Innocenti consigliera della Città Metropolitana di Firenze con delega alle ciclovie; Gaia Checcucci segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale; Paolo Masetti presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e Anbi Toscana; Luca Polverini vice presidente Fiab Italia e referente mobilità quotidiana.

Chiusura, domenica 14 giugno (ore 12) nel giardino di Palazzo Franchetti, sede del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno a Pisa. Si passeranno la parola: Leonora Rossi presidente Fiab Pisa; Maurizio Ventavoli presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno; Massimiliano Dringoli assessore del Comune di Pisa; Massimiliano Angori presidente della Provincia di Pisa; Lorenzo Bani presidente Parco Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli; Alberto Paggetti coordinatore Fiab Toscana.  

Ma ci sarà spazio anche per incontri “on the road”: Pedal’Arno si propone infatti come occasione d’incontro con amministratori, associazioni di categoria e realtà del terzo settore per un saluto e un confronto sullo sviluppo del cicloturismo nei territori attraversati, con un invito a partecipare, anche per un tratto, per conoscere la realtà della ciclovia dell’Arno. L’obiettivo è raccogliere feedback diretti sullo stato delle infrastrutture e creare sinergie per il completamento dell’infrastruttura.

 

Il percorso

Pedal'Arno è un cicloviaggio nel cuore della Toscana, attraverso paesaggi unici e borghi storici, seguendo il corso del fiume più importante della regione: un itinerario di oltre 250 km lungo la Ciclovia dell’Arno, che inizierà a Stia, nel Parco delle Foreste Casentinesi, e si concluderà a Marina di Pisa, nel Parco di Migliarino-San Rossore. Un percorso in 4 tappe, ognuna di 60/70 km: con ritrovo a Stia mercoledì 10 giugno, da dove si partirà giovedì 11 per Arezzo. Le tappe seguenti vedranno la comitiva percorrere i tratti Arezzo–Rignano sull’Arno (venerdì 12), Rignano sull’Arno–Empoli (sabato 13) ed Empoli–Pisa–Marina di Pisa (domenica 14).

Il percorso si snoderà lungo la ciclovia dell’Arno già realizzata al 70 %, con fondo in sterrato e asfalto, ed integrata con strade a basso traffico e piccoli tratti di strada trafficata Possibilità di supporto dei treni locali per la presenza di circa 30 stazioni ferroviarie lungo il tracciato.

 

scarica file nr. 1