Notizia

Pedal’Arno, arrivo a Marina di Pisa per la pedalata dedicata alla ciclovia dell’Arno

A Palazzo Franchetti anche un incontro per fare il punto sull’infrastruttura green

Pisa, 12 giugno 2026 - Sarà Marina di Pisa la tappa di arrivo di Pedal’Arno, evento a cura del Coordinamento Fiab Toscana che dà seguito alle numerose iniziative di Fiab per la progettazione, realizzazione e promozione della Ciclovia dell’Arno. Il viaggio su due ruote ha preso avvio il 10 giugno dal Parco delle Foreste casentinesi e si concluderà nel Parco di Migliarino e San Rossore, seguendo il corso del fiume. Un’iniziativa pensataper accendere i riflettori sulla Ciclovia dell’Arno,realizzata con il patrocinio e il contributo di Regione Toscana Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale; sono enti patrocinatori Città metropolitana di Firenze, Provincia di Arezzo, Provincia di Pisa, Anbi Toscana e i tre Consorzi di Bonifica che insistono sul corso del fiume, Alto, Medio e Basso Valdarno.

«Supportiamo con entusiasmo questa iniziativa: un progetto che vede il nostro Consorzio tra i patrocinatori, nato proprio per sviluppare iniziative green attorno all'Arno e che ha tra le sue finalità anche quella di incentivare la mobilità dolce -afferma Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno -. La Ciclovia dell’Arno rappresenta un’infrastruttura strategica perché capace di coniugare mobilità sostenibile, sviluppo turistico e valorizzazione dell’ambiente. Quest’evento, oltre a porre l’accento sull’importanza di fare rete per prendersi cura del fiume, ci dà l’occasione di ribadire il ruolo fondamentale di presidio degli argini svolto dal nostro e dagli altri Consorzi; un impegno che si traduce in maggiore sicurezza ma che contribuisce anche a rendere gli argini del fiume più fruibili».

Il percorso, un itinerario di oltre 250 km lungo la Ciclovia dell’Arno, diviso in quattro tappe da 60/70 chilometri, sarà scandito da altrettanti incontri istituzionali sul tema “La ciclovia dell’Arno. Rilevanza e aspettative”. Dopo Stia, Arezzo e Firenze, l’ultimo incontro si terrà domenica 14 Giugno (ore 12) nel giardino di Palazzo Franchetti, sede del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno Pisa. Nel corso dell’appuntamento si passeranno la parola: Leonora Rossi presidente Fiab Pisa; Maurizio Ventavoli presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno; Massimo Dringoli assessore del Comune di Pisa; Massimiliano Angori presidente della Provincia di Pisa; Lorenzo Bani presidente del Parco Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli; Alberto Paggetti coordinatore Fiab Toscana.  

Gli obiettivi dell’iniziativa

Il cicloviaggio nasce con l’obiettivo di monitorare lo stato di completamento della ciclovia, segnalare i punti critici e l’eventuale presenza di rifiuti lungo l’asta fluviale. Obiettivo di Pedal’Arno, è infatti richiamare l'attenzione su quattro aspetti principali della Ciclovia. Il primo è “completamento e rete”, per sollecitare le amministrazioni ad ultimare l'infrastruttura, rendendola una "dorsale" continua che connetta efficacemente i centri urbani e le aree interne.

E poi “cultura della mobilità”, promuovendo la bicicletta come scelta quotidiana e turistica, incentivando uno stile di vita attivo e un approccio "lento" alla scoperta del paesaggio; “sviluppo socio-economico”, per valorizzare il patrimonio locale e rafforzare le sinergie tra pubblico e privato per generare nuove opportunità economiche legate all'indotto cicloturistico; “monitoraggio e manutenzione” così da garantire la fruibilità e segnalare criticità come interruzioni, frane, erosioni, rifiuti, sversamenti.

In quest’ottica, la ciclovia dell’Arno rappresenta quindi un’infrastruttura legata al fiume, un sistema integrato che, senza stravolgere l’ecosistema spondale, ne permette una visione unitaria e costituisce un punto di osservazione strategico per la sua salvaguardia. I ciclisti e i pedoni che percorrono questa infrastruttura possono essere utili “sentinelle” per il rilevamento delle situazioni critiche che possono minacciare l’ecosistema, quali frane, erosioni, sversamenti, inquinamento, discariche di rifiuti, ecc., contribuendo così alla salvaguardia del fiume e del mare, dove confluiscono tutte le plastiche disperse.

Un obiettivo in linea con quello dei “contratti di fiume”, promossi da Anbi, Consorzi di bonifica e Autorità di bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, in cui è sviluppata una visione integrata di tutte le problematiche e le opportunità legate al fiume. 

26.06.12 CB4 Pedal'Arno