Opi Firenze-Pistoia aderisce alle proiezioni di “Gaza: Doctors Under Attack”
«Rinnoviamo l’invito a mantenere alta l’attenzione: il personale sanitario deve essere sempre messo in condizione di poter operare»
Firenze, 10 luglio 2026 - «Riteniamo fondamentale mantenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo a Gaza, dove medici, infermieri e tutti i professionisti sanitari continuano a operare in condizioni estremamente difficili, spesso diventando essi stessi vittime di attacchi che compromettono la possibilità di garantire assistenza alla popolazione». L’appello arriva dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche Interprovinciale Firenze-Pistoia che ha partecipato alle proiezioni del documentario “Gaza: Doctors Under Attack”.
L’iniziativa, rivolta al personale sanitario toscano, tra maggio e luglio ha coinvolto tutti i 38 ospedali regionali. Nelle due province di riferimento, Firenze e Pistoia, le proiezioni si sono svolte in nove strutture sanitarie, offrendo un’occasione di riflessione e sensibilizzazione sul tema della tutela degli operatori sanitari nei contesti di guerra.
Il documentario, diretto da Karim Shah, vincitore ai Bafta 2026 nella categoria “Best current affairs”, si presenta come un’indagine forense sugli attacchi militari dell’Idf ai 36 ospedali di Gaza. Al centro anche le accuse di violenze e abusi ai danni di medici e operatori sanitari, con le testimonianze dirette di chi ha vissuto l’esperienza sulla propria pelle.
«Esprimiamo la nostra vicinanza a tutti i professionisti sanitari impegnati sul campo, che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con coraggio e dedizione, mettendo al primo posto la tutela della vita e della salute delle persone - proseguono da Opi Firenze- Pistoia -. Al di là di ogni schieramento, è indispensabile ribadire un principio universale: il sistema sanitario deve essere sempre messo nelle condizioni di operare».
«Ospedali, personale sanitario e strutture assistenziali devono essere protetti affinché possano continuare a svolgere la loro missione fondamentale: salvare vite umane – concludono dall’ordine fiorentino -. Rinnoviamo l’invito a mantenere alta l’attenzione su questi temi, nella consapevolezza che la difesa del diritto alla cura e della sicurezza degli operatori sanitari rappresenta un valore imprescindibile per tutta la comunità internazionale».
26.07.07 OPI Gaza