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Torna la festa di San Lorenzo, il copatrono di Firenze

Lunedì 10 agosto la città celebra una delle sue ricorrenze più antiche

Firenze, 4 agosto 2026 – Torna lunedì 10 agosto la festa di San Lorenzo, copatrono di Firenze, una delle ricorrenze più antiche e sentite della città. Ogni anno migliaia di fiorentini e visitatori si ritrovano nella Basilica di San Lorenzo per rinnovare un legame che affonda le sue radici nella storia della città e della prima chiesa consacrata nel suo centro storico da Sant'Ambrogio, nel 393 d.C. Alla celebrazione prenderanno parte le principali autorità civili, religiose e militari insieme a numerosi fedeli.

Il programma si aprirà alle ore 10.30 con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall'Arcivescovo di Firenze, monsignor Gherardo Gambelli. All'ingresso della Basilica il Vescovo sarà accolto dal presidente dell'Opera Medicea Laurenziana, Paolo Padoin, e dal priore della Basilica, monsignor Marco Domenico Viola, che riceverà la tradizionale offerta dei ceri da parte dell'Amministrazione comunale.

Al termine della Messa si rinnoverà la tradizione avviata nel 2023 con la consegna del "Poliedro di San Lorenzo", dono dell'Opera Medicea Laurenziana all'Arcivescovado di Firenze e al Comune. L'opera, realizzata in argento dalla Bottega Orafa Paolo Penko, riproduce il celebre poliedro ideato da Michelangelo Buonarroti per coronare la lanterna della Sagrestia Nuova.

La forma geometrica, composta da sessanta facce, fu scelta da Michelangelo per il suo effetto luminoso, simbolo della "quintessenza del fuoco", dello Spirito Santo e della luce divina. Il Poliedro rappresenta inoltre l'unità nella diversità: ogni faccia contribuisce all'armonia dell'insieme, un'immagine richiamata anche dal magistero di Papa Francesco come metafora di una comunità capace di fare della pluralità una ricchezza.

La struttura dell'opera rimane invariata, mentre ogni anno cambia la decorazione. Per questa quarta edizione è stato scelto un motivo ispirato all'iconica facciata della Basilica di San Lorenzo, con la sua pietra grezza, simbolo di un'opera incompiuta divenuta nei secoli uno degli elementi più riconoscibili del complesso laurenziano.

Il Poliedro poggia su un nodo decorato come una ghirlanda d'alloro, omaggio a Lorenzo il Magnifico e alla famiglia Medici, la cui storia è profondamente intrecciata con quella della Basilica. Sulla base è inciso l'anno della donazione in caratteri romani, accompagnato da una testa leonina che richiama sia Papa Leone X sia il Marzocco, storico simbolo della città.

La festa sarà accompagnata anche da iniziative culturali. Il Museo delle Cappelle Medicee effettuerà un'apertura serale straordinaria dalle ore 19.15 alle 23.00. Anche Palazzo Medici Riccardi parteciperà alle celebrazioni con un'apertura straordinaria dalle ore 9.00 alle 22.00 (ultimo ingresso alle ore 21.00). I residenti della Città Metropolitana di Firenze potranno accedere gratuitamente al museo da via Ginori 2 nella fascia oraria 18.00-21.00.

Le mostre allestite nel Salone Donatello del complesso mediceo laurenziano resteranno chiuse nella giornata del 10 agosto per consentire lo svolgimento delle celebrazioni, ma saranno visitabili nei giorni precedenti e successivi. Tra queste "In questa luce – Arte sacra italiana", che presenta ventitré dipinti e una scultura della collezione dell'architetto Oreste Poli, figura chiave nella trasformazione urbanistica della Firenze moderna, donata dagli eredi dell'impresa per onorare la memoria del fondatore. Accanto alla mostra è esposta anche la raccolta di argenti donata da Carlo e Lucia Barocchi, composta da suppellettili liturgiche e oggetti devozionali realizzati nell'arco di circa cinque secoli, dal tardo Medioevo ai primi del Novecento.

La festa di San Lorenzo si conferma così un appuntamento che unisce spiritualità, tradizione civica, arte e cultura, rinnovando un legame che da oltre sedici secoli fa parte dell'identità di Firenze.