Villa Verdi, il plauso delle Case della Memoria per le risorse destinate dallo Stato
ĞUn passo importante per la tutela e la valorizzazione di questo luogo preziosoğ
Piacenza, 12 agosto 2026 – «Le ultime notizie sul futuro di Villa Verdi ci permettono di guardare con fiducia a una nuova fase. Plaudiamo alle cospicue risorse messe a disposizione dalle diverse articolazioni dello Stato che rappresentano un investimento importante per la tutela e la valorizzazione di un luogo fondamentale della memoria musicale italiana».
L’Associazione Nazionale Case della Memoria accoglie con favore le prospettive che si stanno delineando per Villa Verdi a Sant’Agata di Villanova sull’Arda (Pc), acquisita dallo Stato nel dicembre 2024, e sottolinea l’importanza delle risorse destinate al recupero e alla valorizzazione della villa e del parco storico.
«Si tratta di un passaggio importante – sottolineano Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria –. L’impegno dello Stato e le risorse disponibili possono consentire l’avvio di un progetto organico di recupero e valorizzazione, con l’obiettivo di restituire questo luogo al pubblico».
L’Associazione guarda con particolare favore anche alla proposta di inserire Villa Verdi in un itinerario verdianoinsieme alla Casa Natale di Giuseppe Verdi a Roncole di Busseto. «È una proposta che condividiamo pienamente – aggiungono Rigoli e Capaccioli – perché significherebbe costruire un percorso capace di raccontare in maniera più completa la figura di Giuseppe Verdi e il suo legame con questi territori. Una grande opportunità culturale e turistica».
Villa Verdi ha inoltre una storia già consolidata all’interno dell’Associazione Nazionale Case della Memoria. La dimora fa infatti parte della rete dal 2015, quando i precedenti proprietari ne formalizzarono l’adesione. Adesione che non è mai stata formalmente revocata ed è rimasta in una situazione di sostanziale stand by a seguito delle vicende che hanno interessato la proprietà.
«Alla luce delle nuove prospettive – proseguono Rigoli e Capaccioli – rinnoviamo la nostra disponibilità e la proposta di rinnovare l’adesione di Villa Verdi all’Associazione Nazionale Case della Memoria. Sarebbe un ritorno importante per la nostra rete e per lo stesso progetto di valorizzazione della villa, naturalmente nei modi e nei tempi che il Ministero riterrà più opportuni. Tra l’altro nel corso di questi anni, l’Associazione ha ricevuto numerose richieste da parte di persone interessate a visitare Villa Verdi, alle quali ha dovuto rispondere invitando ad attendere che si creassero le condizioni per poter nuovamente rendere accessibile e fruibile questo luogo così importante».
Oggi la rete delle Case della Memoria riunisce numerose dimore legate ai grandi protagonisti della musica italiana. Ne fanno parte, tra le altre, la Casa Natale di Giuseppe Verdi a Roncole di Busseto, le case di Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Gaspare Spontini, Giacinto Scelsi, Secondo Casadei e Roberto Murolo, oltre alle dimore di grandi interpreti della lirica come Enrico Caruso, Tito Schipa e Luciano Pavarotti.
«Villa Verdi si inserirebbe in modo naturale in questo patrimonio – concludono Rigoli e Capaccioli – rafforzando una rete che già oggi racconta attraverso i luoghi la straordinaria ricchezza della tradizione musicale italiana. Siamo quindi pronti a mettere a disposizione esperienza e relazioni, e guardiamo con fiducia alla possibilità di accompagnare questa nuova fase insieme alle istituzioni e a tutti i soggetti coinvolti».
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