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A Palermo nasce “Spazi di Legalità – Luoghi di Libertà”

Una nuova rete nazionale tra memoria e impegno civile

Palermo, 9 settembre 2026 – Dalla Sicilia prende forma una nuova rete nazionale per mettere in dialogo Case della Memoria e luoghi del ricordo come presidi di legalità, libertà e responsabilità civile. 

In occasione della giornata commemorativa per il XXXIII anniversario del martirio del Beato Giuseppe Puglisisabato 12 settembre (dalle ore 10) la Casa Museo Beato Giuseppe Puglisi di Palermo (piazzetta Beato Padre Pino Puglisi 5) ospiterà la presentazione in anteprima nazionale di “Spazi di Legalità – Luoghi di Libertà”, il nuovo progetto promosso dall’ Associazione Nazionale Case della Memoria, con la Casa del Beato Giuseppe Puglisi, la Casa Museo Giudice Rosario Angelo Livatino (Canicattì) e l’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato (Cinisi).

Si tratta di una nuova rete nazionale che prende avvio dalla Sicilia per tracciare una nuova geografia civile contemporanea del Paese, mettendo in dialogo Case della Memoria e luoghi del ricordo come presidi attivi di cittadinanza. Il progetto intende valorizzare biografie e territori differenti, accomunati dall’impegno per la legalità, la libertà e la responsabilità civile, valori che nella figura e nel sacrificio di Don Puglisi trovano una delle loro espressioni più alte. 

Nel pomeriggio, a Palazzo Lanza Tomasi, si svolgerà anche la seconda riunione annuale delle Case della Memoria in Sicilia. Proprio nella riunione dello scorso anno il coordinatore in Sicilia, Giuseppe Nuccio Iacono, direttore del Mudeco al Castello di Donnafugata a Ragusa propose la nascita di questo itinerario che inaugura un impegno non solo culturale, ma anche civile, per la rete nazionale delle Case della Memoria. 

«L'Associazione ha raccolto un input nato dal territorio per ampliarlo a livello nazionale – spiega Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Questo percorso, patrimonio materiale e immateriale per tutta la nostra rete museale, nasce dalla Sicilia ma l'Associazione si occuperà di ampliarlo a livello nazionale: nella nostra rete sono molte le case che esprimono i valori di questo nuovo progetto e che verranno progressivamente coinvolte».

«Le Case della Memoria possono diventare non solo luoghi in cui conservare e raccontare una memoria, ma anche spazi capaci di trasmettere alle nuove generazioni valori come legalità, libertà e responsabilità – sottolinea Marco Capaccioli il vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Questo progetto nasce nel segno di una memoria che non vuole essere soltanto commemorazione, ma occasione di partecipazione e di consapevolezza».

«L’arte e la cultura sono la massima espressione della libertà, ma non possono fiorire senza legalità, democrazia e diritti – aggiunge Giuseppe Nuccio Iacono, coordinatore per la Sicilia e Calabria dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Sono felice e grato al Direttivo e a tutte le Case della Memoria per aver accolto il progetto a cui lavoravo da tempo e che oggi prende finalmente vita. Con questo itinerario, alle dimore dei grandi del sapere uniamo i luoghi di chi ha sacrificato la vita per la giustizia. La vera Bellezza, infatti, nasce e si nutre solo nella libertà e nella dignità dell’Uomo».

La giornata prenderà il via con i saluti istituzionali e gli interventi introduttivi delle autorità presenti e dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Case della Memoria. Quindi la deposizione di una corona d’alloro nel luogo del martirio, in memoria del Beato Giuseppe Puglisi e di tutte le vittime della mafia e di chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia, la libertà e i diritti umani. Seguiranno un momento di raccoglimento e lettura commemorativa con accompagnamento musicale.

La mattinata proseguirà con interventi e testimonianze, mentre alle 11.30 sarà presentata la nuova rete “Spazi di legalità, luoghi di libertà”, dedicata agli itinerari culturali tra le Case della Memoria e i luoghi del ricordo. Saranno illustrate la Carta Fondativa e la nuova rete nazionale delle Case della Memoria, con il coinvolgimento iniziale della Casa del Beato Giuseppe Puglisi e della Casa Museo del Beato Rosario Livatino.

Alle 11.50 sarà quindi sottoscritto ufficialmente il Patto per la Memoria, con la consegna delle targhe ai rappresentanti delle Case della Memoria fondatrici. La cerimonia comprenderà anche un simbolico passaggio generazionale, con la consegna della Lucerna della Memoria ai giovani dell’esperienza comunitaria di Brancaccio. Le conclusioni, saranno dedicate alle prospettive della Rete della Legalità. 

L’evento è promosso da Associazione Nazionale Case della Memoria, Centro di accoglienza Padre Nostro Ets, Casa Museo Beato Giuseppe Puglisi, Associazione Casa Museo Giudice Livatino. Vede inoltre il coinvolgimento della Regione Siciliana, della Città Metropolitana di Palermo, della Città di Palermo, dell’Ics “Padre Pino Puglisi”, della Fondazione Giovanni Paolo II, del Circolo Acli “Padre Pino Puglisi” Aps e della Fondazione Edison orizzonte sociale.

 

Da Palermo nasce “Spazi di Legalità – Luoghi di Libertà”