L'Hotel Savoy diventa ‘major donor’ di Aisla Firenze
Una cospicua donazione a sostegno dei servizi domiciliari, in particolare di quello fisioterapico
Firenze, 12 agosto 2026 – Si arricchisce il parterre dei ‘major donor’ di Aisla Firenze con il prestigioso Hotel Savoy di Firenze. Quest’ultimo ha infatti donato all’associazione una somma importante che andrà a sostegno dei servizi domiciliari dell’associazione, in particolare quello fisioterapico.
«Si arricchisce con il prestigioso Hotel Savoy di Firenze, che ha le sue origini a fine 1800 e che vanta una clientela d’èlite e del “fashion system”, il parterre dei “major donor”della nostra associazione – dichiara Barbara Gonella, presidente Aisla Firenze -. Siamo grati al direttore Matteo Gentile che ha dato inizio a questa collaborazione. Il nostro più sincero ringraziamento per la condivisione dei valori della solidarietà, del rispetto della persona malata o fragile e del servizio etico».
«È per noi motivo di grande soddisfazione poter avviare una collaborazione con questa organizzazione, impegnata in una causa di così profondo valore umano e sociale – afferma il direttore Matteo Gentile -. Il lavoro a sostegno delle persone più fragili rappresenta un esempio concreto di dedizione, sensibilità e impegno etico, principi che condividiamo pienamente. Siamo pertanto orgogliosi di poter sostenere la sezione fiorentina di Aisla e di contribuire, nel nostro piccolo, a dare visibilità e supporto a una missione tanto importante».
«Ringraziamo anche - continua la presidente Gonella - la Compagnia Teatrale X-Actors, associazione culturale no profit guidata dalla presidente, sceneggiatrice e regista Stefania Galli, che da qualche anno devolve in beneficenza ad Aisla Firenze parte del ricavato di una loro rappresentazione teatrale e che ha fatto da ponte con l’Hotel Savoy».
«Per gli X-Actors il teatro non è solo spettacolo - spiega Stefania Galli, presidente della Compagnia Teatrale -, è condivisione, crescita, cultura e altruismo. Perchè quando la passione incontra la solidarietà, ogni spettacolo lascia un segno che va ben oltre il palcoscenico».
Fondata nel 1983, Aisla è la più grande comunità italiana dedicata a migliorare la vita delle persone con Sla e delle loro famiglie. Con 64 presidi su tutto il territorio, garantisce supporto concreto, tutela dei diritti e presenza istituzionale riconosciuta. Motore di innovazione e cofondatrice dei Centri Clinici NeMO, è anche partner strategico della ricerca italiana sulla SLA tramite AriSLA, fondazione di cui è promotrice e finanziatrice.
Sul territorio, questa missione prende forma attraverso una rete di volontari e professionisti che ogni giorno fanno la differenza. La sezione di Firenze, nata nel 2011 dall’iniziativa di persone con Sla, familiari e amici, e accreditata presso l’Aou Careggi, ne è un esempio concreto: nell’ultimo anno ha garantito 498 ore di fisioterapia, 161 di idrokinesiterapia, 130 tra supporto psicologico e consulenza medica, 200 ore di Gruppo di Aiuto (GdA) e 24 ore di logopedia, seguendo oltre 80 famiglie del territorio. Con un obiettivo chiaro: migliorare i processi di assistenza e stimolare istituzioni e servizi regionali verso una presa in carico sempre più adeguata, accessibile e qualificata.
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