Notizia

Gli sfalci sul fiume Bisenzio

Conclusi gli sfalci sul fiume Bisenzio

Il Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina ha appena terminato i lavori sul territorio di Campi Bisenzio

Firenze, 3 settembre 2010 – Conclusi i lavori integrativi di sfalcio sul fiume Bisenzio. Il taglio della vegetazione infestante o pericolosa per il deflusso dell’acqua presente su entrambi gli argini degli fiume si è svolto nelle scorse settimane ed è stato effettuato dal Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina, in convenzione con il Comune di Campi Bisenzio. Per l’intervento sono stati utilizzati mezzi (tre trattrici agricole) e uomini del Consorzio. I lavori sono costati complessivamente 95.850 euro. Gli interventi meccanizzati saranno completati nei prossimi giorni con lavori di tipo manuale sui tratti del fiume Bisenzio e del torrente Marinella di Travalle inaccessibili ai mezzi d’opera consortili. Questi interventi completano gli sfalci che il Consorzio esegue in primavera ed in autunno sul fiume Bisenzio per conto della Provincia di Firenze e hanno la funzione di garantire una migliore fruizione degli argini e delle golene del corso d’acqua principale da parte della cittadinanza campigiana. Da alcuni anni una crescente attività di manutenzione, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, ha infatti avvicinato i cittadini ai corsi d’acqua ed alle opere idrauliche che sono ormai integrate nel contesto del verde urbano. Altri sfalci si svolgeranno nelle prossime settimane sulla rete di bonifica interessando il Fosso Reale con i colatori destro e sinistro e il canale collettore delle acque basse a San Donnino e San Piero a Ponti. «Il taglio periodico della vegetazione (canne, cespugli e arbusti), insieme alla potatura di rami pericolosi e a rischio di caduta – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Area Fiorentina, Marco Bottino - è fondamentale per mantenere in sicurezza i corsi d’acqua. Questa attività ha il duplice scopo di facilitare il deflusso delle piene invernale e di evitare che la corrente trasporti verso valle rami e arbusti, intralciando il deflusso di fiumi e canali soprattutto nei tratti intubati o nei pressi di ponti e sovrappassi».