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"1969-2019: Terra chiama Luna". La mostra di casa Bendandi per i 50 anni dell’allunaggio

La Casa della Memoria dello studioso faentino celebra la ricorrenza tra arte e scienza

Faenza, 29 aprile 2019 – Un’esposizione pensata per celebrare i 50 anni dell’allunaggio tra scienza, arte e letteratura. Si chiama “1969-2019: Terra chiama Luna” la mostra promossa dalla Casa Museo Raffaele Bendandi – Osservatorio Astronomico che sarà inaugurata al Palazzo Esposizioni di Corso Mazzini92di Faenza il prossimo 4 maggio e che è stata presentata stamani. Del resto, proprio la luna è una delle protagoniste delle ricerche e degli studi di Bendandi che fondava la sua sismologia sull’ipotesi che il terremoto fossecausato dallo sforzo attrattivo dei pianeti sulla terra, quando a questo si sommaval’influsso gravitazionale della luna.

«La mostra, spiega Paola Pescerelli Lagorio presidente del Museo Raffaele Bendandi e coordinatrice delle Case della Memoria per l’Emilia Romagna – si muove lungo due linee conduttrici: quella della scienza e quella dell’arte, abbracciando pittura, poesia e letteratura. Per la parte scientifica abbiamo collaborato con l’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici del Consiglio nazionale delle ricerche che ha sede proprio a Faenza, con il Tecnopolo aerospaziale di Forlì (Università di Bologna), che ha prestato il materiale utilizzato nei mezzi aerospaziali, e con l’INAF-OAS di Bolognagrazie a cui sarà presente ilplanetario gonfiabile, una bilancia che indica il peso che avremmo sulla luna e la postazione virtuale in cui si potrà sperimentare una passeggiata sul suolo lunare».

Accanto al percorso scientifico, quello artistico con le creazioni di numerosi artisti che hanno realizzato opere legate alla rappresentazione della Luna. E poi tante iniziative collaterali, a partire dall’annullo filatelico in programma l’11 maggio (ore 12-18) con il timbro che riproduce un disegno di Raffaele Bendandi con in evidenza la data del 1908: una data significativa per Faenza. Il 28 dicembre 1908, ci fu il terremoto di Messina che stimolòportò Bendandi ad appassionarsi allo studio dei terremoti, ma anche l’anno d’inaugurazione del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza (MIC) e quello dell’Esposizione Universale Torricelliana, evento di grande risonanza per la città. A disposizione di tutti ci saranno dodici cartoline che altrettanti artisti hanno realizzato sul tema della Luna e di Bendandi.

Non poteva mancare una sezione dedicata alle Case della Memoria, ovvero al rapporto fra alcuni personaggi e la Luna. La casa museo di Marino Moretti (Cesenatico, FC) sarà presente con uno scritto a tema, la Casa Museo Giovanni Pascoli (Castelvecchio di Barga, LU) propone invece “Gli emigranti nella luna”una poesia in cui Pascoli si concentra ironicamente sul sogno di un satellite luna abitabile. E ancora la Casa Giulio Turci (Santarcangelo di Romagna, FC) con un dipinto avveniristico che mostra alcuni personaggi chedalla luna guardano la Terra e la casa Ilario Fioravanti-Casa dell’Upupa (Sorrivoli di Roncofreddo, FC) con due terrecotte policrome dell’artista: “Orsa Maggiore” (1989) e “Saffo” (1988).Infine,Casa Bendandi con alcuni articoli del sismologo faentino sulla Luna.

«Casa Bendandi è la “nostra” casa scientifica e siamo felici di questa bellissima iniziativa che celebra, attraverso l’arte, la scienza e un fitto programma di appuntamenti, un evento epocale come quello dell’allunaggio – spiega Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione nazionale Case della Memoria -. È bello che anche altre case dell’Emilia Romagna abbiano preso parte a questa iniziativa: è un modo per dare conto di quanto sia vario e affascinante il contributo che i grandi personaggi della nostra rete hanno dato a tutti noi nel corso del tempo».

«Voglio ringraziare Paola Pescerelli Lagorio – aggiunge Marco Capaccioli,vicepresidente dell’Associazione nazionale Case della Memoria – che oltre ad essere presidente del Museo Bendandi è coordinatrice delle Case della Memoria per l’Emilia Romagna, una delle regioni più attive della nostra rete. Iniziative di questo spessore sono il modo giusto per continuare a fare “circolare” il nome e la memoria dei personaggi che hanno fatto la storia. Una storia che non dobbiamo mai dimenticare ma fare nostra per continuare ad alimentare un futuro che sia sempre più consapevole».

A corredo della mostra, ecco tante conferenze e iniziative. Si parte martedì 7 maggio (ore 20.45) con la proiezione del film “Il primo uomo” al Cinema Sarti (via Scaletta); introduce Enrico Montanari con “Apollo 11: storia di una impresa”. Giovedì 9 (ore 18) ecco la presentazione del libro “La Romagna vista dalla luna: ricordi storia e letteratura” (AA,VV); presenta Valerio Ragazzini. Dal 14 al 16 maggio (ore 15-18) sarà allestita la postazione virtuale per sperimentare la passeggiata sul suolo lunare; martedì 14 (ore 21) la conferenza di Marco Peroni “Una casa sulla Luna”; giovedì 16 (ore 21) Teodoro Georgiadis con “Spazio 1999: tra il serio e il faceto, a cosa serve la Luna?”; venerdì 17 (ore 9.30/10.30/11.30/15/16 “Spettacoli sotto la cupola” (in collaborazione con INAF-OAS Bologna). Per finire, sabato 18 maggio (ore 10) ecco “La corsa allo spazio” con Luca Valenziano (INAF-OAS Bologna).

Ecco tutti i nomi degli artisti in mostra: P. Ancarani, A. Atzeni, S. Balbo, S. Barberis, P. Barlusconi, G. Bedei, M. Boattini, O. Bravi, A. Bucchi, M. Calzoni, D. Caprili, L. Carlini, L. Concas, G. Fabbri, S. Ferretti, G. Gadda, G. Gaeta, P. Garavini, R. Gianinetti, V. Giardino, G. Giombetti, R. Giovannini, G. Giuliani, P. Gori, S. Lancieri, P. Lenzini, L. Lesniak, Livyng Ecodesign, M. Mamini, G. Mariani, C. Marinoni, S. Minghetti, D.Mirto, M. Morigi, Muky, E. Nonni, G. Padovani, R. Pascucci, M. Pederzoli e P. Rava, F.Penso, D. Piccioni, M. Naym Rossi, A. Salvatori, R. Savolini, D. Valli, M. Valmori, E. Versari, M. Zaccherini, F. Zoli 

E ancora la tovaglia “Un mare di Lune” (disegni di Gianfranco Zavalloni, stampa Bottega Pascucci), i teatrini degli alunni delle classi prime del Liceo Torricelli-Ballardini (insegnante Anna Lombardo), “La Piramide: la boutique del benessere” con cristalli e pietre dure, Alessandro Farolfi, Stefano Dirani, Silvio Cattani. E poi la Sezione Radioamatori Faenza, la Scuola di Musica Sarti Faenza, Caviro Distillerie Faenza. Infine le collaborazioni: Inaf-OAS Bologna, CNR Faenza, Università di Bologna Tecnopolo Aerospaziale Forlì, Antares Cotignola, Marco Peroni Ingegnere, R. Serra e T. Gamberini, Cesare Reggiani, il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza (MIC).

La mostra sarà inaugurata al Palazzo Esposizioni di Corso Mazzini 92 (Faenza) il prossimo 4 maggio (ore 18). All’inaugurazione prenderanno parte, oltre agli artisti, Giovanni Malpezzi Massimo Isola, sindaco e vicesindaco di Faenza, il senatore Stefano Collina, il Vescovo di Faenza Mario TosoPaolo Tortoradell’Università di Bologna, Patrizia Traversari della Cassa di Risparmio di Cento e Paola Lagorio presidente del Museo Raffaele Bendandi. A seguire il concerto dellascuola di musica Sarti di Faenza. Resterà aperta fino al 18 maggio dal lunedì al sabato ore 10-12/16-19; la domenica 9-12/20-22; aperta su prenotazione per le scuole o per gruppi (338.8188688).