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Museo Marini, interviene anche l’Associazione Nazionale Case della Memoria:

«L’opera dell’artista deve restare a Pistoia, luogo della sua memoria»

Pistoia, 4 marzo 2020 - Anche l’Associazione Nazionale Case della Memoria interviene sul “caso” Museo Marini di Pistoia. Dopo la manifestazione e le quattromila firma raccolte contro il trasloco a Firenze delle opere di Marino Marini custodite nell’omonimo Museo di Pistoia, la situazione resta ancora incerta. 

Alla protesta hanno aderito cittadini, esponenti del mondo dell'arte e della cultura, ma anche il Comune di Pistoia con la presa di posizione del sindaco Alessandro Tommasi, istituzioni e politici come il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani e l’assessore regionale Federica Fratoni.  Anche il Comune di Firenze, con il sindaco Dario Nardella e la vicesindaco Cristina Giachi, ha ribadito che le opere devono restare a Pistoia. Il Museo è chiuso da sabato scorso, da quando il personale della cooperativa che gestiva la portineria non viene più pagata e ha deciso di fermare il servizio.

«L’opera di Marini deve restare a Pistoia – afferma Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria - non esiste una Casa della Memoria di Marini, la sua casa è Pistoia, la città dove Marini nacque nel 1901 e alla quale aveva deciso di lasciare tutta la sua documentazione d’archivio. Siamo fiduciosi che le istituzioni si attiveranno per salvaguardare la sua volontà e la sua memoria: le opere di Marino devono rimanere nella sua città, per tenere viva la memoria del personaggio nel luogo che gli ha dato i natali». Un’idea in linea con le volontà della moglie di Marino Marini, Mercedes Pedrazzini che alla sua scomparsa, nel 2008, ha lasciato alla città di Pistoia il nucleo di opere più consistente.

«L’artista era legato alla sua città - aggiunge Marco Capaccioli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. ‘Pistoia è la città dove sono nato, naturalmente e umanamente tutti siamo attaccati alla nostra particella dove siamo nati. Pistoia è in me, anzi, insegna anche qualcosa’, scriveva. La nostra associazione farà tutto il possibile per sensibilizzare le istituzioni, l’opinione pubblica nazionale e internazionale, affinché le giovani generazioni possano continuare ad avere la possibilità di conoscere e ammirare le opere nei luoghi ‘mariniani’. A tal proposito basti pensare che il dipartimento educativo del museo era frequentato da 5000 bambini l’anno. Ecco, anche per i più piccoli è importante capire l’importanza che questi luoghi hanno avuto nell’opera dell’artista e per tutto il territorio pistoiese, che come dice l’artista “insegna qualcosa”».

 

 

 

Associazione Nazionale Case della Memoria

L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete 78 case museo in 12 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Abitazioni legate a tanti personaggi della cultura italiana: Giotto, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli d’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Giorgio e Isa de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori e Elena Berruti, Indro Montanelli, Italo Zetti, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Loris Jacopo Bononi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti, Robert Hawthorn Kitson con Frank William Brangwyn e Daphne Phelps, Elémire Zolla, Toti Scialoja e Gabriella Drudi, Gabriele D’Annunzio (il Vittoriale degli Italiani), Papa Clemente XII, Giacinto Scelsi e Giulio Turci, Filadelfo e Nera SimiSecondo Casadei, Carlo Levi, Domenico Aiello e Michele Tedesco, Marino Moretti, Augusto e Anna Maria Radicati, Mauro Giuliani, Carlo Mattioli, Michelangelo Buonarroti, Sofia ed Emanuele Cacherano, Michele De Napoli, Aurelio Saffi, Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, Francesco Messina, Giuseppe Garibaldi, Francesco Baracca, Giovanni Verità, Ugo Tognazzi, Salvatore Quasimodo, Cosimo Della Ducata, Tullio Vietri e con il Cimitero di Porta a Pinti (cosiddetto Cimitero degli Inglesi), il Cimitero degli Allori a Firenze e la Casa della Memoria di Milano.

L’Associazione Nazionale Case della Memoria è in Italia l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale, partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia ed è “istituzione cooperante" del Programma UNESCO "Memory of the World" (sottocomitato Educazione e Ricerca). Info:www.casedellamemoria.it

 

20.03.04 ANCM Marini