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«Pił attenzione sulle strutture del socio-sanitario: RSA, RSD e carceri»

La richiesta di Opi Firenze - Pistoia alla Regione Toscana

Firenze, 3 aprile 2020 – Un invito a riflettere, e ad agire, sulla grave situazione in cui versano i servizi infermieristici all’interno di Rsa, Rsd e carceri in questa fase di emergenza legata alla diffusione del Covid-19. È quanto l’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze - Pistoia chiede alla Regione Toscana, in una lettera indirizzata al presidente Enrico Rossi, all’assessore Saccardi e a Barbara Trambusti, responsabile di Settore Politiche per l’Integrazione Socio – Sanitaria della Toscana. Senza provvedimenti adeguati, il rischio è di vedere crescere in modo esponenziale la mortalità nelle strutture e perdere il supporto dei professionisti perché contagiati».
 
«All’interno di queste strutture è evidente, da un lato, la carenza di personale dal punto di vista quantitativo – spiega il presidente di Opi Firenze - Pistoia Danilo Massai -. Dall’altro, la carenza di competenze nella gestione di casi Covid-19 che presentano difficoltà respiratorie. A questo si aggiunge il fatto che si tratta di luoghi che rendono difficoltosa l’attivazione di un percorso per persone con patologia infettiva. Inoltre, c’è una grave carenza dei Dpi sia preventivi che dei dispositivi appropriati per la gestione dell’assistenza a persona infetta. Difficoltà che si sommano alle problematiche storicamente presenti in queste realtà, per le quali da tempo Opi Firenze - Pistoia denuncia l’esigenza di una revisione».
 
Per questo l’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze Pistoia chiede di prendere in considerazione l’attivazione di una serie di misure per quanto riguarda il personale infermieristico utili al miglioramento della situazione in Rsa, Rsd e carceri. Proposte «necessarie per governare la pandemia all’interno delle strutture – spiega ancora Massai –. Diversamente queste vedranno tante persone soccombere al virus e, nel contempo, perderanno i pochi professionisti ormai rimasti, perché infettati».
 
Ecco quanto richiesto: effettuare la revisione straordinaria delle ore infermieristiche trasformate in unità professionali per copertura h24; prevedere un Infermiere coordinatore in tutte le strutture; lanciare un bando infermieri a incarico regionale per l’Area Socio Sanitaria dal quale le strutture possano attingere. E ancora concedere un’indennità infermieristica di 500 euro al mese fino al 31/12/2020 e assicurare alloggio gratuito a chi viene da fuori Regione (previa iscrizione all’Ordine della provincia di lavoro). In aggiunta, attivare la formazione ECM Gratuita con accesso a piattaforme convenzionate con l’Ordine professionale; garantire la presenza di dispositivi sicurezza. Infine, valorizzare l’incarico in queste strutture con specifico punteggio all’interno dei prossimi concorsi a tempo indeterminato.

 

20.04.03 OPI Richieste Regione RSA